Il mestiere del Capitano, mercoledì la prima

Il 22 giugno 2015, con il fallimento del Parma Football Club, la squadra sprofonda negli inferi del calcio non professionistico. Tutti i giocatori si affrettano a trovare un’altra società. Tutti tranne uno.

Alessandro Lucarelli sarà il primo uomo a sposare il neonato progetto del Parma Calcio 1913 e decide di ripartire dalla serie D, con la promessa di portare un giorno il Club nella categoria che merita.

Il resto è storia. La nostra storia.

Dopo quattro anni di lavoro, tra imprevisti difficili da immaginare, esce il film documentario ”Il Mestiere del Capitano”, scritto e diretto da Davide Potente, prodotto da Luciano Parravicini e Lux for Media con il contributo del Ministero della Cultura, di Siae e col fondamentale sostegno di tutti i tifosi del Parma che hanno supportato il progetto quando ancora era una bozza tra le mani del caparbio regista pugliese, verrà proiettato per la prima volta mercoledì 8 giugno alle ore 18 al cinema Astra di Parma.

A Davide, scrittore e regista di Bari, tifoso del Parma da una vita, va tutta la nostra personale stima e riconoscenza per la tenacia, la passione e la professionalità con le quali ha saputo credere nel progetto, difenderlo nei momenti di difficoltà e portarlo a termine. Conosciamo personalmente tutti gli ostacoli che ha dovuto superare e, se non è stato come portare una squadra dalla serie D alla serie A in tre anni, poco ci manca.

Grazie, sin da ora.

L’evento di presentazione è stato possibile grazie al sostegno dell’Associazione Pugliesi di Parma e al Comune di Parma.

Lonigo presente, comunque

Oggi, sul suo profilo Facebook, Nicolò Fabris, già responsabile della comunicazione del Parma Calcio, ha annunciato che non lavorerà più per il Club. La notizia è stata confermata da uno stringatissimo comunicato sul sito ufficiale della società.

Non commentiamo mai le scelte societarie, sia che siano legate alla parte sportiva sia che si riferiscano a quella manageriale. Siamo tifosi: supportiamo comunque e dovunque qualsiasi cosa succeda. Siamo sempre ottimisti, da tifosi dobbiamo esserlo, e siamo sicuri che il futuro sarà brillante sia per il Club che per Nicolò, ma oggi non possiamo nascondere la nostra tristezza.

Nicolò è stato il fondatore del noto Parma Fanzine, un sito (autofinanziato) che ha informato i tifosi del Parma in tutta Italia per anni, meglio e prima di qualsiasi testata giornalistica ”ufficiale”. In alcuni momenti Parma Fanzine è stata addirittura l’unica voce per noi tifosi che non viviamo in città. La leggenda narra di notti che Fabris trascorreva nella sua auto fuori dal centro sportivo di Collecchio per carpire qualche notizia prima degli altri durante le terribili settimane del fallimento. Non abbiamo esitazione a credere che queste storie abbiano un fondamento, Nicolò arrivava sempre prima sulle notizie e Youtube è pieno di video che lo testimoniano. Dopo un’esperienza in un club di Serie A, Marco Ferrari e i magnifici sette decisero di chiamarlo ad occuparsi della comunicazione del Parma Calcio, un ruolo meritato in cui tutti noi tifosi abbiamo trovato una persona capace di capirci, proprio perchè lui è un tifoso come noi.

Nicolò – e il suo lavoro con Parma Fanzine – è stato per noi una grande ispirazione. E’ stato per noi un’ispirazione a livello personale – mostrandoci come inseguire (e realizzare) con caparbietà i propri sogni – e lo è stato a livello professionale, percorrendo una strada fino ad allora non ancora battuta. Nicolò è un tifoso fuori sede come noi, cresciuto lontano da Parma come noi, unico tifoso nel proprio paese (Lonigo nel suo caso) come noi. Ha trovato un modo per raccontare il Parma calcio a tutti i tifosi d’Italia e lo ha fatto meglio di chiunque altro. Ha aiutato migliaia di appassionati come noi a informarsi sulla propria squadra del cuore, dimostrando che c’era un pubblico per il suo sito. Ha alimentato quotidianamente la nostra passione, tanto che siamo giunti alla decisione di fondare un gruppo Facebook, che è diventato prima un sito e poi una vera e propria comunità internazionale, con l’ambizione di accendere in altri tifosi al di fuori dell’Italia lo stesso fuoco. Senza dubbio, senza il solco tracciato da Parma Fanzine, Parma Fans Wolrdwide non esisterebbe.

Abbiamo scritto un post di saluti che somiglia più a un coccodrillo, scusa Nic. Volevamo solo inviarti il nostro più grande ”Grazie” e il nostro più grande ”In bocca al lupo” e probabilmente la tristezza ci ha un po’ guidato.

Le cose andranno meglio per tutti. Siamo sicuri che sia cosi. Dobbiamo esserlo.

Buona fortuna, Nic, ci vediamo in Curva Nord!

22 giugno 2015, il fallimento del Parma. (foto: Stadio Tardini)

Ciao Paolo

Apprendiamo tristemente la notizia della scomparsa di Paolo Borelli, un grande amico di Parma Fans Worldwide, a causa di un male terribile. Questa volta l’impresa era impossible anche per un uomo abituato a soffrire come lui.

Grande tifoso del Parma, membro dei Danè, co-fondatore del Parma Museum, collezionista, appassionato di bicicletta, Paolo era una delle prime persone che i tifosi stranieri erano soliti incontrare al museo nel giorno della partita. La gentilezza, la disponibilità, la curiosità che dimostrava raccontando storie sul Parma e soprattuto ascoltando i racconti dei crociati d’oltre confine erano rare quanto le persone colte come lui.

Abbiamo il rammarico di non averti potuto salutare di persona un’ultima volta a causa di questo maledetto Covid, come purtroppo era stato per un altro grande amico come Massimo Zannoni.

Grazie di tutto dal profondo del cuore, Paolo.

Ci mancherai.

Un aiuto per le famiglie alluvionate di Como

Il fan club del Como Calcio “Pesi Massimi”, in seguito alla recente alluvione che ha colpito alcuni paesi del lago di Como ha attivato un canale solidale per aiutare alcune famiglie le cui abitazioni sono state pesantemente colpite dalle esondazioni.

Al di là dei colori e delle rivalità calcistiche, quello dei Pesi Massimi è un esempio di quello che amiamo del calcio: fare comunità, unire le persone. Nel tifo e nella vita, nelle vittorie e soprattutto nei momenti di difficoltà. I Boys Parma 1977 e il Centro Coordinamento lo fanno abitualmente, i Pesi Massimi dimostrano che, fortunatamente, non sono gli unici. Alla faccia di chi ci vorrebbe tutti a seguire il calcio davanti a uno schermo.

Abbiamo deciso di inviare un contributo a sostegno dell’iniziativa e chiediamo a chi voglia unirsi a noi di contattarci tramite i canali social o con una mail a info@parmafansworldwide.com

Biglietti per Parma – Sassuolo

I biglietti per l’amichevole Parma-Sassuolo in programma al Tardini domenica 1 agosto alle 20.30 saranno in vendita da oggi alle 16 a questo link: https://sport.ticketone.it/event/it/47417/90600771/parma-vs-sassuolo-amichevole

A causa delle restrizioni dovute a Covid saranno disponibili 3600 biglietti tra Curva Nord (5 euro) e Tribuna Centrale (10 euro). Necessario Green Pass o test negativo entro le 48 ore prima del match.

Identità e Passione: I Boys sulla ristrutturazione del Tardini

Alcuni giorni fa il Parma Calcio ha pubblicato il risultato del questionario di libero accesso sullo stadio Tardini con l’obiettivo di focalizzare meglio l’opinione di parmigiani e tifosi a proposito della futura ristrutturazione. E’ emerso che la stragrande maggioranza considera il Tardini un punto di riferimento per l’intera città a quanto la sua posizione in centro città sia strategica e vada consolidata con una ristrutturazione che permetta di renderlo un luogo fruibile tutti i giorni della settimana.

Nonostante il progetto non sia ancora stato reso pubblico, i Boys Parma 1977 hanno deciso di inviare una lettera al Presidente in cui snocciolano i punti che, secondo loro, sono fondamentali nell’ottica di un rinnovo e ripensamento della struttura. Va sottolineato che il Gruppo non considera un rinnovo della struttura fondamentale, ma è ben conscio di come il Calcio moderno poco si concili con un certo romanticismo nostalgico: se si deve cambiare che si faccia con criterio, insomma.

Il punto di vista dei Boys considera soprattutto due elementi fondamentali: l’identità di una comunità e il fatto che chi frequenta l’Ennio debba essere considerato un tifoso e non solo un consumatore. Non si tratta di pura retorica. I Boys sanno bene in che epoca viviamo e possono dire queste cose perché, più di tutti gli altri, hanno frequentato gli stadi d’Italia e d’Europa per decenni e hanno potuto constatare personalmente quanto la deriva commerciale e la perdita di riferimenti identitari di alcune comunità di tifosi insieme alla burocrazia e a certe restrizioni (le difficoltà nell’acquistare i biglietti per le trasferte, nel far entrare un bambino con una bandiera in mano, i prezzi esorbitanti di alcune strutture…) siano state la prima causa dello spopolamento degli stadi.

Parlando di “identità” i Boys Parma 1977 ritengono che il nome dello stadio non dovrebbe cambiare, così come quello della Curva Nord Matteo Bagnaresi, dove sarebbe importante preservare i murales, vero e proprio museo a cielo aperto e luogo della memoria. La Curva dovrebbe anzi essere frequentabile 7 giorni su 7. Il Gruppo sottolinea anche l’importanza di due istituzioni come il Museo e Il Centro Coordinamento Parma Clubs, vero e proprio punto di riferimento per la tifoseria.

Per quanto riguarda l’aspetto economico un giusto mix si rende necessario tra esigenze commerciali e massima fruibilità: le curve – la Nord per il tifo organizzato e la Sud per le famiglie – dovrebbero avere prezzi popolari e non necessitano di servizi troppo strutturati, se non di accessi facilitati per i portatori di disabilità.

L’assegnazione degli spazi di un’eventuale zona commerciale dovrebbe essere fatta non solo considerando la monetizzazione ma anche del servizio reso alla Comunità di tifosi.

I Boys hanno specificato che le loro considerazioni riguardano il LORO modo di vivere lo stadio e auspicano di potersi confrontare, insieme alle altre realtà di riferimento, una volta che il progetto sarà reso pubblico per poter aiutare a strutturare insieme il miglior progetto possibile per l’Ennio che verrà.

Dal canto nostro non possiamo che sottoscrivere questo auspicio e sostenere l’importanza di due concetti che i Boys hanno messo in evidenza: il mantenimento di una forte identità dell’Ennio e il nostro disagio per una certa deriva del Calcio – negli ultimi anni onorevolmente combattuta dal Parma Calcio – che non mette al centro la Passione ma i soldi. Non vogliamo ritrovarci tra qualche anno a seguire partite virtuali su uno smartphone, ne abbiamo avuto un assaggio a causa del Covid e ci è bastato. Vogliamo uno stadio vivo, rumoroso, colorato, una Comunità forte e con una forte identità, e che chi spende i soldi per permetterci di continuare a sognare da tifosi ottenga il meritato profitto per i propri sforzi.

Ferrari dice quello che sappiamo già, ma che a volte dimentichiamo

Marco Ferrari, in un post di ieri sulla sua pagina Facebook, manifesta il proprio sostegno alla squadra, mette in fila alcune verità, e ci ricorda che una squadra “normale” non lo siamo mai stata: di imprese come quella che ci aspetta ne abbiamo già fatte.

“È proprio quando sei a terra e tutti intorno ti danno per morto e ti deridono, che deve accendersi più forte la voglia di rialzarsi e di lottare. Non siamo mai stati una squadra normale. Parma è sinonimo di rovinose cadute, ma anche di imprese memorabili. Ed è nei momenti peggiori che abbiamo spesso saputo tirare fuori il meglio di noi. È tempo di ritrovare questo spirito. Non dobbiamo accettare altro destino che non sia quello che possiamo ancora scriverci da soli. Il Parma Calcio è un grande gruppo, formato da calciatori forti, guidato da un Mister che è una roccia nella tempesta, preparato da uno staff che per il Parma andrebbe nel fuoco e supportato da un grande Presidente, pieno di energia, risorse, grinta ed entusiasmo. Per andare in guerra, non ci serve niente di più. E non farei a cambio in nulla con i nostri avversari.
Dai Parma! Dieci battaglie per scrivere un altro pezzo di storia.
Forza Parma. Sempre.”

Noi sottoscriviamo tutto.

La storia non si copre (e non si cancella)

Chi è stato al Tardini almeno una volta negli ultimi cinque anni sicuramente ricorderà il grande graffito sul lato sinistro del botteghino, raffigurante Lucarelli che entra in scivolata su Ghirardi.

Quel murales era uno dei simboli della nostra rinascita, un tributo al Capitano che non ci ha mai lasciato soli e che ci ha difeso dai vari ghirardi che hanno cercato di speculare sul nostro amato Parma Calcio. Se siamo rinati, se tutto è successo – Nuovo Inizio, i trionfi in serie D, C e B, l’inizio dell’era Krause – è probabilmente perchè Alessandro ha fatto quella scivolata, perché ci ha difeso con le gambe e con il cuore, nel momento in cui eravamo più vulnerabili.

Da qualche giorno quell’opera d’arte, sintesi della nostra storia recente, è stato coperto da un alto murales. Non sappiamo se sia frutto di ignoranza o un attacco intenzionale, siamo solo certi che una tale mancanza di rispetto non potrà mai coprire la memoria e l’orgoglio per quello che Lucarelli ha fatto per noi.

Il meglio di Parma per lasciarsi alle spalle il 2020

Video: Lorenzo Melegari Canzone: Lucio Cavalca

Vogliamo auguravi buon 2021 con questo mix realizzato dagli amici della pagina Facebook I più Bellelli di Parma che hanno unito le due cose più belle che siano capitate in rete in quest’anno che sta per concludersi: lo strepitoso e commovente video “Parma in un giorno di neve” di Lorenzo Melegari con Parma sotto la neve la cover di “Hallelujah” in dialetto di Lucio Cavalca. Il risultato è un condensato di parmigianità: l’eleganza delle immagini di Melegari e l’ironia della cover di Cavalca, che riesce a trovare il modo di strapparci un sorriso nonostante gli ultimi mesi di reclusione forzata.

Vi auguriamo tutto il meglio per il 2021, sperando di vederci presto tutti quanti al Tardini.

Video originale qui: https://youtu.be/g2rqPIapXKg

Canzone originale qui: https://www.instagram.com/tv/CI3_2sIonnX/?igshid=11kt36czee7t9

Nei tempi duri

Una Comunità calcistica come la nostra si alimenta delle relazioni tra le persone. Per questo motivo per noi è così difficile proseguire con il nostro quotidiano racconto in questi tempi strani: non ci si incontra, non ci sono relazioni, non c’è nulla di cui occuparsi. Ci sono già molte testate giornalistiche che riempiono pagine di cronache delle partite, voci su trasferimenti o gossip di spogliatoio. Non noi, a noi non interessano.

Parma Fans Worldwide è nato per parlare di Parma come di una Comunità (internazionale). Per portare Parma più vicino ai tifosi stranieri e i tifosi stranieri piuù vicini a Parma: Parma considerata come città, come squadra, come tifoseria. In una parola per dare voce e corpo alla Famiglia Parma.

Un paio di settimane fa, a causa di un tragico evento, abbiamo avuto la dimostrazione di cosa sia la Famiglia Parma, e in particolare la Famiglia Boys. Uno storico membro del gruppo è venuto a mancare. Il suo funerale è stato struggente e partecipato – come sempre succede quando un giovane uomo di 39 anni viene a mancare – e noi abbiamo avuto ancora una volta la dimostrazione della forza della Comunità. Tra la folla gialloblu si potevano riconoscere sciarpe di Sampdoria, Empoli, Rapid Vienna, Bordeaux e persino Genoa a dimostrare ancora una volta di come il calcio, prima ancora che essere fatto dai giocatori è fatto dalla gente.

Bietto ha lasciato un grande vuoto nel Gruppo e tutta la Comunità si è compattata per lenire il proprio dolore e tributare il proprio saluto al suo guerriero.

Non parliamo mai di quello che succede in campo e cerchiamo sempre di stare lontani dalla cronaca giornaliera, come detto, ci sono già molti che lo fanno bene, ma il messaggio che i Boys Parma 1977 hanno lanciato un paio di giorni fa è forte, chiaro ed è perfetto per essere fatto nostro e di tutti: Combattiamo da Ultras per Parma e per chi ci guarda da lassù.

E’ nelle difficoltà che è più importante stare insieme, uniti, come Comunità e come Famiglia. Ne abbiamo una grande e forte. Teniamocela stretta.

Ciao Bietto.

Crediti: Boys Parma 1977

“Different stories, same passion”

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